La psicoterapia organismica è una forma di terapia della nevrosi che si inserisce, da un punto di vista storico , sul filone freudiano - reichiano, ma che ha ormai raggiunto una sua autonomia sia teorica che terapeutica.

Secondo la teoria organismica lo stato di salute psichica coincide con un regolare, continuo ed armonico distribuirsi della consapevolezza energetica attraverso tutto il corpo: questo solo garantisce un parallelo mutevole ed equilibrato fluire dei pensieri, delle sensazioni e delle immagini.

La psicoterapia organismica si propone come fine primario quello di ricostruire l'originaria unità funzionale ed energetica dell'essere umano, unità che può essere stata alterata e disturbata dagli eventi sia precedenti che seguenti alla nascita.

Da un punto di vista energetico tale alterazione si rileva, da un lato, come una spaccatura fra le funzioni cerebrali e le funzioni viscerali (che divengono non sinergiche ma antagoniste), dall'altro, come la mancanza di comunicazione fluida e continua fra strutture viscerali profonde e strutture osteomuscolari e cutanee.

Siamo quindi "spaccati" fra testa e tronco e fra dentro e fuori , con grave compromissione nel personale funzionamento nei più diversi ambiti dell'attività umana .

Questa spacccatura viene infatti percepita, da un punto di vista soggettivo, come senso di costrizione, di inferiorità, di angoscia, di instabilità, di insicurezza, di dipendenza.

Nella psicoterapia organismica il soggetto è dunque accompagnato dal terapeuta in un percorso di conoscenza e accettazione totale di sé, secondo un percorso che lo renda capace di accedere anche alle sue sensazioni viscerali profonde.

Operativamente la psicoterapia organismica è incentrata sul paziente, essa non si propone di insegnare ma di creare una situazione in cui il paziente stesso può finalmente manifestarsi per quello che è: con la sua storia, il suo linguaggio verbale e corporeo, le sue sensazioni, il suo essere unico e irripetibile.

In questo senso il contatto diretto agito dal terapeuta – compagno di esplorazione più che guida – è ritenuto essenziale per risvegliare nella persona la consapevolezza dei bisogni primari insoddisfatti , come il poter esser appieno rassicurati o il poter ricevere attenzioni con amore, senza condizioni.

Questi bisogni primari di cui si è persa la coscienza e che vengono spesso anzi furiosamente negati sono però profondamente e angosciosamente annidati nell'organismo che ancora soffre per la loro frustrazione.

Affrontare questa frustrazione primaria non è facile perchè l'emergere della consapevolezza energetica può essere assai doloroso per il paziente e, di conseguenza, assai difficile da sopportare anche per il terapeuta che si troverà davanti a continui tentativi di aggressione (più o meno marcata), di seduzione, di manipolazione, di fuga: in tutte queste manifestazioni egli dovrà sempre e soltanto riconoscere l'espressione della vitalità del paziente, non dovrà quindi respingerle o ancora peggio demonizzarle ma accoglierle con gioia, senza colpevolizzare il soggetto, aiutandolo un po' alla volta a capire, ad amare e ad esprimere, proprio attraverso queste manifestazioni, la sua vera natura.

Malcolm Brown (fondatore della scuola organismica) individua, nell'organismo umano, quattro funzioni dinamiche che devono essere aiutate a manifestarsi:

1) l'amore e la coscienza di sè stessi;

2) l'amore per gli altri;

3) il rapporto intuitivo con la realtà;

4) il rapporto fisico con la realtà.

Queste quattro funzioni egli le chiama:

1) Hara

2) Agape-Eros

3) Logos

4) Phallic-Spiritual Warrior

e le localizza:

1) nelle viscere addominali e nei genitali;

2) nel torace (polmoni e cuore) e nella faccia;

3) nella parte alta della schiena, nella nuca e nell'encefalo;

4) nella parte bassa della schiena, nei glutei, nelle gambe e, per certi aspetti, anche nelle braccia e in tutta la muscolatura volontaria.

QUALI METODI USA LA PSICOTERAPIA ORGANISMICA

Non esiste propriamente una "tecnica" della psicoterapia organismica: "I nostri metodi sono innumerevoli " scrive Malcolm Brown e, in effetti, l'incentrare la terapia sul paziente esclude che vi possano essere piani premeditati e stereotipi da ripetersi comunque: ogni seduta parte (e deve partire) dal qui e dall'adesso; si possono tuttavia descrivere schematicamente quali sono i modi in cui di fatto si configura la terapia, non dimenticando mai che si tratta essenzialmente di una scuola di sensazioni e non di un addestramento o di un' educazione rigidamente e aprioristicamente impostati.

In generale si possono riconoscere tre gruppi di atti terapeutici usualmente impiegati nella psicoterapia organismica: 1 ) Analisi verbale delle emozioni profonde, attraverso sogni, fantasie libere o - a scopo esplorativo - guidate, associazioni libere, analisi dei lapsus…

2) Contemporanea ed intensa attenzione alle sensazioni fisiche come soggettivamente percepite. (reazioni neuro-vegetative, sensazioni somatiche varie, modifiche della respirazione e delle sensazioni ad essa connesse et cetera) collegandole appena possibile alle emozioni verbalizzabili.

3) Intervento organismico vero e proprio (sempre guidato dalla situazione del paziente nel singolo momento ) che può consistere in:

a) contatto diretto , volto a risvegliare le sensazioni profonde soprattutto nel tronco: serve a diventare coscienti, attraverso il tocco della mano del terapeuta, dei blocchi energetici e così a comprendere e a sentire se stessi dall'interno , in consapevole (e anche a volte penoso) contatto col proprio sé fisico e psichico.

b) movimenti guidati (respirazioni, particolari posizioni, movimenti usuali o inusuali) tali comunque da facilitare la percezione soggettiva dell'energia.

c) scene simboliche in cui il terapeuta (o i terapeuti) assume consapevolmente ed esplicitamente un ruolo simbolico che permette al paziente di esprimere le sue paure, i suoi bisogni e la sua rabbia come non è mai riuscito ad esprimere prima in situazioni della vita reale.

Accompagnare il soggetto a maturare la capacità di riconoscersi nel proprio organismo e a riuscire - attraverso questa consapevolezza - ad essere in vitale e assertivo contatto con la realtà esterna rappresentano i punto di arrivo ideali della psicoterapia organismica.

Inevitabilmente la psicoterapia organismica rimane una delle molteplici interpretazioni della realtà e resta una lettura parziale del mondo, forse comunque possibilità per acquisire uno strumento di conoscenza esperienziale e per aumentare la consapevolezza energetica che ognuno dovrebbe avere di sé.

Una delle più grandi debolezze all'interno della disciplina è la fragilità della base teorica, l'inesistenza spesso di un linguaggio condiviso che incrementa quel senso di incertezza tipico di ogni uomo alla ricerca di sé.

 

Dottor Guido Giorgio Ligabò, medico, psicologo,psicoterapeuta