I SIGNIFICATI DEL MONDO FANTASTICO

La sperimentazione virtuale

La fantasia ci serve innanzitutto come preziosa possibilità di sperimentare virtualmente la realtà; essa permette di inquadrare la realtà, per come essa è stata, e di prevedere ragionevolmente come possa evolversi: la fantasia ci rende quindi capaci di rivivere virtualmente il passato e, nel contempo, di essere progettuali per il futuro.

Il mondo fantastico è profondamente influenzato dalla vita emotiva e dalla percezione della nostra energia, ed è in molteplici modi condizionabile.

Fantasia ed energia

La fantasia è quindi anche espressione del nostro stato energetico: a seconda di come noi respiriamo, di come noi sentiamo noi stessi, della percezione che abbiamo della nostra fisicità, creiamo fantasie di ogni genere che riflettono appunto la nostra condizione.

Questo succede continuamente, nelle situazioni più comuni – per esempio una tensione muscolare può facilmente tradursi in fantasia nell'immagine di una persona muscolosa - come in quelle più complesse: sensazioni viscerali profonde sono in grado di deformare la realtà - rendendola più bella o più brutta di quello che essa è – o magari di portare ad avere pensieri ossessivi da cui non ci si riesce a liberare, come capita in alcune gravi patologie.

La fantasia come spinta dell'inconscio

La fantasia quindi, in quanto fondata sulla percezione di noi stessi, è, col sogno, il miglior indicatore non solo delle nevrosi ma, più in generale, della situazione energetica dell'organismo. Imparare a conoscere le fantasie, ad analizzarle, a vederne i blocchi oppure lo sviluppo, apre un'enorme possibilità di conoscenza di sé.

La fantasia come strumento biologico

Oltre che uno strumento di espressione dell'energia, la fantasia è anche uno strumento per modificarla: qualsiasi forma di espressione fantastica non solo ci aiuta a conoscere la nostra “tensione”, ma ci aiuta anche a modificarla, facilitando l'auto - attualizzazione.

Per capire il potere della fantasia e il suo legame con la nostra vita biologica si può ad esempio pensare a come sia diversa la rigidità a cui siamo portati dall' immaginare qualcosa di spaventoso rispetto a quella eccitazione invece legata a fantasie nella sfera della sessualità.

La depressione e il suo “ circolo vizioso ”

Questa complessa interazione tra sensazioni fisiche e fantasia determina il nostro equilibrio mentale.

Per esempio nella depressione c'è una alterazione dell'equilibrio fantasia-energia. Il depresso, sentendosi bloccato energeticamente (carenza di serotonina cerebrale), non può che avere fantasie di rovina e di lutto, spesso con bassissima autostima.

Queste fantasie, a loro volta, non possono che influenzare negativamente l'energia (per esempio il respiro e le sensazioni viscerali), creando così un circolo vizioso difficilissimo da sciogliere.

In certi casi si può intervenire solo ricorrendo ai farmaci, almeno in un primo tempo, per quanto sia sempre importante ricostruire poi un diverso racconto di vita, una diversa percezione di sé e un differente mondo fantastico.

 

Dottor Guido Giorgio Ligabò, medico, psicologo,psicoterapeuta