La vitamina D, dopo la sua scoperta nei primi anni del XX secolo e il suo uso come trattamento del rachitismo infantile, è stata trascurata.
Intanto il colesterolo si è acquistato la brutta fama di essere “qualcosa da evitare” e “il responsabile di tante malattie”.
Questo libro si propone di chiarire perché sono accadute queste cose, spiegando come i benefici della vitamina D si estendano ben oltre l’avere ossa sane: essa ha infatti un ruolo vitale nello sviluppo dell’immunità.
La carenza di vitamina D, in particolare in caso di esposizione inadeguata al sole, indebolisce il sistema immunitario e rende le persone suscettibili a una serie di malattie, tra cui infarto, ictus, diversi tumori, diabete e sclerosi multipla.
Il libro sottolinea anche l’ossessione sbagliata per il colesterolo che non è male per noi nel modo in cui viene generalmente rappresentato.
In effetti la vitamina D e il colesterolo condividono lo stesso precursore: un colesterolo alto nel sangue è il risultato di un’esposizione inadeguata al sole.
È la mancanza di luce solare e la conseguente carenza di vitamina D che rende le persone particolarmente sensibili agli attacchi di cuore, ictus, diabete, cancro e così via.

