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La verità sulle compatibilità alimentari

Devi Francesca Cillo

Naturopata | Fondatrice Metodo Sautón | 40 anni di esperienza

Quello delle compatibilità alimentari è un argomento che produce o un fanatismo accanito, con conseguente rigidità, oppure un menefreghismo totale. 

C’è chi mangia di tutto e di più e tutto insieme, come se lo stomaco fosse un grande contenitore (tipo pattumiera) e non un organo delicato e cruciale dal cui lavoro dipende tutta la nostra energia.

E c’è anche chi invece si fissa su alcuni punti e non comprende che invece esistono sinergie importanti che sono necessarie e benefiche proprio per assorbire meglio i nutrienti.

Allora facciamo un po’ di chiarezza e partiamo dall’inizio. 

Quando mangiamo, il nostro cibo è grezzo e non si può assorbire come tale.

La prima digestione avviene in bocca ma poi il lavoro principale è svolto da stomaco e intestino, luoghi cruciali dove il cibo viene scomposto nei nutrienti essenziali e viene poi assorbito una volta giunto nell’intestino.

La scienza ha quindi iniziato a parlare di compatibilità: guardando cosa serve ad ogni alimento per essere scomposto, ha osservato quali sono gli alimenti che fanno a “pugni” tra di loro quando li mangi (in modo da impedire che ognuno di loro possa essere davvero assorbito), e quelli che invece, associati, si aiutano tra di loro e migliorano l’assorbimento.

Cosa accade se mangiamo cibi incompatibili tra di loro? 

Il danno maggiore si produce su due aspetti cruciali:

  • il tempo e l’energia che il corpo deve impiegare per digerire gli alimenti
  • la quantità di scorie che produci

Se associ alimenti davvero incompatibili, sprechi tanta energia vitale e ti senti stanco, scarico, recuperi nel doppio del tempo e aumentano dentro te stesso lo stress e lo sforzo che devi impiegare per fare qualsiasi cosa. 

E quel che è peggio è che tutto quel cibo non digerito si trasforma in una quantità incredibile di tossine che devi gestire e cercare di espellere.

Ma, avendo poca energia, non riesci a farlo e la tua stanchezza e il senso di pienezza aumentano a dismisura.

Quindi vale la pena occuparsi di questo argomento!

Ecco gli errori da evitare

Errore numero 1

Consumare zuccheri alla fine di un pasto con proteine, verdure e grassi (soprattutto se abbondante).

Per zuccheri intendo zuccheri semplici (quindi il classico dolce) ma anche frutta, vino e birra (che purtroppo contengono zuccheri).

Perché è un errore?

Perché gli zuccheri, che passerebbero subito da stomaco a intestino (se mangiati da soli), sono costretti a fermarsi nello stomaco più del dovuto.

Qui fermentano ed impediscono l’assorbimento di qualsiasi cosa hai mangiato prima.

Quindi zero nutrimento e un carico di tossine in più per te.

Ergo: sposta dolci o frutta agli spuntini e pasteggia con il vino non quotidianamente ma solo in occasioni speciali.

Errore numero 2

Mangiare prima la pasta o il riso e poi la carne o le altre proteine o accompagnare le proteine con il pane.

Queste associazioni impediscono alle proteine di essere digerite, allungano i tempi digestivi e raddoppiano le tossine.

Ergo: capovolgi le portate e aspetta circa 15 minuti (che si contano da quando inizi a mangiare e quindi a masticare) tra proteine (con cui devi iniziare) e carboidrati (con cui, se proprio vuoi, devi finire il pasto!).

Errore numero 3

Mescolare diverse proteine nello stesso pasto e soprattutto associare la carne con il formaggio.

Se si tratta di minuscole quantità (magari usi un po’ di Parmigiano per qualche ricetta) è ok, ma se associ soprattutto carne rossa con una buona quantità di formaggio, la caseina che contiene il derivato del latte ingloba le proteine della carne e ne impedisce l’assorbimento, favorendo anche qui la putrefazione e fermentazione intestinale assai insidiosa per l’equilibrio del tuo intestino.

Le associazioni virtuose

  • I grassi sani sono incredibilmente utili soprattutto all’assorbimento di vitamine e minerali. Quindi consumali sempre in pasti con proteine e verdure cotte ed anche negli spuntini di frutta o verdura. Meglio se li usi a crudo, direttamente nel piatto, in modo da velocizzare i tempi di digestione.
  • Le proteine si associano molto bene con i vegetali, meglio se a foglia verde. Un’ottima associazione è quella composta da carne o pesce con verdure a foglia. Evita invece di associare le proteine animali con verdure molto dolci che possono favorire la fermentazione (carote o zucca o patate).
  • Il limone, per via del suo contenuto in Vitamina C, favorisce l’assorbimento del ferro. Aggiungi il succo fresco a piatti sia di proteine che di vegetali.
  • Per favorire la digestione, le spezie e le erbe aromatiche sono importantissime. Usale in cottura e migliorerai sia il sapore dei piatti che cucini che il loro assorbimento.

Segui questi semplici accorgimenti e ti sentirai subito più ricco di energia.


Leggi anche:

La guida definitiva ai grassi sani nella dieta

La guida definitiva alle proteine: miti, verità, quali scegliere

Cuocere le verdure: guida pratica con 12 ricette

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