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Gabriella 7 Marzo 2014
Ciao Francesca,
immagino che l’amaranto, così piccolo e tondo, sia il cereale più yang di tutti (quando mi interessavo di macrobiotica non era in circolazione), e vorrei utilizzarlo spesso, ma la prima volta che ho provato a cucinarlo ne è risultata una pappa viscida, il che mi ha scoraggiato a ritentare…esiste un modo per cucinarlo che eviti questo risultato?
Grazie!
Francesca Forcella Cillo 7 Marzo 2014
Ciao Gabriella,
purtroppo l’amaranto ha proprio questa caratteristica,
di essere difficile da cucinare.
Meglio unirlo ad un altro cereale, nella proporzione di 1 terzo di amaranto e due terzi di un altro cereale.
in questo modo non si attacca e non risulta viscido.
Ovviamente sempre con ammollo.
chiara 5 Marzo 2014
Grazie Francesca,
spero di iscrivermi presto al tuo programma, ma per ora devo accontentarmi di osservare da lontano… mi chiedevo se non si possa usare l’esiccatore per tostare i semi… è un regalo che mi sono fatta e che uso molto volentieri. Dici che può andare bene?
GRAZIE!
Francesca Forcella Cillo 5 Marzo 2014
Potresti anche se la cosa pi importante per i semi è l’ammollo.
Dopo averli ammollati puoi eventualmente essiccarli se l’idea ti piace.
Puoi essiccare anche le verdure e gli aromi
e prepararti un buon sale alle erbe macinando erbe, verdure e sale.
ed eventualmente essiccare frutta bio per conservarla più a lungo.
augusta 3 Marzo 2014
Bravissima Francesca ottimi consigli, grande generosità…GRAZIE!
Biancosub 2 Marzo 2014
Scusa la mia ingenuità,parli sempre di tritare e poi pesti,si può anche usare una macchinetta trita caffè. Grazie anche per tutti gli utilissimi consigli che dai. Cordialità. biancosub
Non è un duplicato,di duplicato vi è solo il ringraziamento che ora triplico. Ciao
Francesca Forcella Cillo 2 Marzo 2014
Grazie grazie! Un carissimo saluto affettuoso e triplicato! 🙂
Biancosub 2 Marzo 2014
Scusa la mia ingenuità,parli sempre di tritare e poi pesti,si può anche usare una macchinetta trita caffè. Grazie anche per tutti gli utilissimi consigli che dai. Cordialità. biancosub
Francesca Forcella Cillo 2 Marzo 2014
Ciao! Se triti cose dure tipo semi va bene il macina caffè.
Ma se vuoi ottenere una crema hai bisogno di un frullatore.
Dipende da ciò che devi tritare.
Però nel caso specifico del gomasio, meglio sarebbe qualcosa di molto lento, come un mortatio o un macinino mannuale,
per evitare di riscaldare esageratamente il prodotto e distruggere così i minerali preziosi contenuti.
Judith 1 Marzo 2014
Grazie, Francesca, e molto interessante!
Francesca Forcella Cillo 2 Marzo 2014
Un carissimo saluto a te Judith!
alessandra 1 Marzo 2014
grazie Francesca, conosco il gomasio, ma non sapevo che avesse queste proprietà per la memoria. come sempre ottimi consigli. volevo farti vivissimi complimenti anche per il l’intervista fatta da Italo sull’alimentazione, non mi sono persa una battuta. fantastici. 🙂
Francesca Forcella Cillo 2 Marzo 2014
Grazie Alessandra! Un abbraccio a te!
Alison 28 Febbraio 2014
Ciao 🙂
Puntata interessantissima. Proprio l’altro giorno al supermercato mi sono chiesta cos’era questo gomasio e senza nemmeno chiedertelo eccomi data la risposta. Mi stuzzica un sacco l’idea che aiuti la memoria, per cui non vedo l’ora di prepararlo. Grazie di cuore. Un abbraccio