I 6 pilastri per una vita sana

Devi Francesca Cillo

Naturopata | Fondatrice Metodo Sautón | 40 anni di esperienza

Da dove cominciare per avere una vita più sana? C’è così tanta confusione là fuori…

Ecco perché ho distillato tutto quello che ho imparato in decenni di ricerca in 6 semplici azioni. Piccole abitudini quotidiane, spesso a costo zero, che possono trasformare il tuo benessere.

Pilastro numero 1: acqua calda

Il primo pilastro è forse il più sorprendente: bere acqua calda.

Sì, lo so cosa stai pensando – “Acqua calda? Ma è strano!” Eppure oggi non potrei farne a meno.

L’acqua calda è un segreto millenario della Medicina Tradizionale Cinese. Facilita la digestione, aiuta i reni, favorisce l’eliminazione delle tossine. L’acqua fredda invece… lo stomaco deve prima scaldarla per poterla usare, e questo richiede energia.

Il mio consiglio? Inizia con una tazza al risveglio, poi sorseggiala durante la giornata, lontano dai pasti. Usa acqua oligominerale a basso residuo fisso, riscaldata a circa 37-38 gradi.

Pilastro numero 2: grassi sani

Il secondo pilastro riguarda i grassi sani. E qui devo sfatare un mito che ci hanno raccontato per decenni: i grassi NON fanno ingrassare.

Anzi, sono il carburante preferito del corpo. Il ghi, l’olio di cocco, l’olio extravergine d’oliva… questi grassi nutrono il cervello, le articolazioni, la pelle. Danno sazietà vera, quella che dura ore.

Il segreto? Usali a crudo, aggiunti ai piatti già pronti. 

Bastano 4-6 cucchiaini al giorno distribuiti nei pasti.

Pilastro numero 3: inizia dalle proteine

Il terzo pilastro è iniziare sempre il pasto con le proteine.

Può sembrare strano, lo so. Ma quando le proteine arrivano per prime nello stomaco, vengono digerite meglio, non fermentano, e stabilizzano la glicemia per ore. Niente più crolli di energia dopo pranzo!

Onnivori, vegetariani o vegani, le proteine devono essere sempre presenti. Uova, pesce, carne di qualità, oppure semi di chia, canapa, proteine vegetali… c’è sempre un’opzione.

Pilastro numero 4: verdure cotte

Il quarto pilastro: verdure cotte, non crude.

Lo so, ci hanno sempre detto che le insalate sono il cibo più sano. Ma lo stomaco ha bisogno di calore per digerire. Le verdure crude, fredde, creano gonfiore e non vengono assimilate bene.

Prova a cuocere leggermente le verdure – al vapore, saltate velocemente – e condiscile con i grassi sani. La differenza si sente subito nella pancia.

Pilastro numero 5: cena leggera

Il quinto pilastro riguarda il quando si mangia, non solo il cosa.

Il corpo segue dei ritmi naturali. Lo stomaco, per esempio, riposa dalle 19 alle 21. Questo significa che cenare tardi è uno degli errori più comuni. Il cibo resta lì, non digerito, e ruba il sonno.

Il mio consiglio? Anticipa la cena, alleggeriscila, o saltala del tutto qualche volta. Il corpo ringrazierà.

Pilastro numero 6: movimento

L’ultimo pilastro è il movimento. Ma attenzione: non bisogna sfinirsi in palestra!

Bastano 30 minuti di camminata all’aria aperta, ogni giorno. Muoversi con piacere, non con fatica. Il movimento deve essere un regalo, non una punizione.

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Conclusione

Ecco i 6 pilastri. Semplici, vero? Eppure, quando si mettono insieme, succede qualcosa di magico. Il corpo ritrova il suo equilibrio naturale. L’energia torna. Il peso si stabilizza.

Non bisogna fare tutto insieme. Parti da uno, quello che ti sembra più facile. E poi, piano piano, aggiungi gli altri.

Questo approccio è confermato dalla scienza PNEI – la PsicoNeuroEndocrinoImmunologia – che studia come mente, emozioni e metabolismo siano profondamente connessi. Quando il corpo è in equilibrio, tutto funziona meglio. Sul blog ci sono tantissime risorse gratuite.

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Domande frequenti

L’acqua fredda rallenta la digestione perché lo stomaco deve prima scaldarla. L’acqua calda viene assorbita subito, facilita la digestione e aiuta l’eliminazione delle tossine.

4-6 cucchiaini al giorno distribuiti nei pasti. Ghee, olio extravergine d’oliva, olio di cocco sono i migliori. Usali sempre a crudo per mantenere le proprietà.

Le proteine digerite per prime non fermentano e stabilizzano la glicemia per ore. Niente più crolli di energia dopo pranzo.

No. Lo stomaco fatica a digerire le verdure crude, che creano gonfiore e fermentazione. Cotte leggermente sono più digeribili e i nutrienti si assorbono meglio.

Idealmente prima delle 19-20. Lo stomaco riposa tra le 19 e le 21. Cenare tardi ruba energia e sonno.

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