L’elenco che segue, tratto dal libro “Killer Sugar – L’amara verità” di Nancy Appleton e G.N. Jacobs, dichiara che lo zucchero:
- può inibire il sistema immunitario
- può causare appendicite
- assunto durante la gravidanza e l’allattamento può influenzare la produzione di forza muscolare nel bambino con effetti negativi sulle sue capacità motorie
- può causare comportamenti violenti nei minori
- può innalzare i livelli glicemici a digiuno
- causa una diminuzione della funzione e dell’elasticità dei tessuti: quanto più ne consumi, tanto maggiore sarà la perdita di elasticità e funzione
- può causare nei bambini iperattività, ansia, incapacità di concentrarsi e irritabilità
- può aumentare le specie reattive dell’ossigeno (ROS), nocive per cellule e tessuti
- riduce la capacità dell’organismo di difendersi dalle infezioni batteriche
- può provocare un considerevole aumento dei valori dei trigliceridi
- può causare tumore ovarico
- riduce le lipoproteine ad alta densità (HDL, colesterolo buono)
- può provocare disturbi dell’apprendimento nei bambini in età scolare
- può portare all’alcolismo
- innalza con maggiore probabilità la reazione glicemica e insulinica, riportandole più lentamente ai livelli a digiuno in chi fa uso dei contraccettivi orali
- può provocare carenza di cromo
- può rendere gli occhi più vulnerabili alla degenerazione maculare legata all’età
- interferisce con l’assorbimento di calcio e magnesio da parte dell’organismo
- può provocare ipoglicemia
- può produrre acidità nel tratto digerente
- viene spesso assorbito male dai pazienti con problemi intestinali
- può causare un rapido aumento dei livelli di adrenalina nei bambini
- può provocare carie dentaria
- innalza il livello dei neurotrasmettitori dopamina, serotonina e norepinefrina
- può provocare invecchiamento precoce
- può portare a sovrappeso e obesità
- presente nelle bevande gassate, se assunto dai bambini, porta questi ultimi a bere meno latte
- può provocare ulcere gastriche o duodenali
- può causare artrite
- aumenta il rischio di malattia di Crohn e coliti ulcerose
- può causare calcoli biliari
- può provocare cardiopatie
- provoca carenza di rame
- può portare a malattie periodontali
- può favorire le vene varicose
- contribuisce alla crescita incontrollata della candida Albicans (infezioni micotiche)
- altera i rapporti tra i minerali nell’organismo
- può provocare le emorroidi
- può contribuire all’osteoporosi
- aumenta l’acidità della saliva
- può ridurre la sensibilità all’insulina (insulino resistenza)
- può diminuire la quantità di Vitamina E nel sangue
- aumenta i prodotti della glicazione avanzata (AGEs) che si formano quando esso si lega alle proteine in una reazione non enzimatica
- può innalzare i livelli di colesterolo
- può ridurre la quantità di ormoni della crescita nell’organismo
- causa allergie alimentari
- può interferire con l’assorbimento delle proteine
- può provocare tossiemia durante la gravidanza
- contribuisce al diabete
- espone al maggior rischio di malattie cardiovascolari
- può causare eczema nei bambini
- può danneggiare la struttura del DNA
- espone maggiormente all’alterazione della struttura delle proteine
- può provocare cataratte
- può rendere la pelle grinzosa in quanto altera la struttura del collagene
- causa, con maggior probabilità, enfisemi
- può provocare aterosclerosi
- può favorire un aumento delle lipoproteine a bassa densità (LDL)
- riduce la capacità catalizzatrice degli enzimi
- può inibire l’omeostasi fisiologica di molti sistemi del corpo
- l’assunzione di zucchero è associata allo sviluppo del morbo di Parkinson
- può causare ingrossamento del fegato attivando il processo di divisione cellulare
- aumenta con maggior probabilità la quantità di grasso epatico (steatosi epatica non alcolica)
- può danneggiare il pancreas
- può causare ingrossamento dei reni e produrre in essi alterazioni patologiche
- aumenta la possibilità di insorgenza di ritenzione idrica
- è il principale nemico della peristalsi intestinale
- può causare ipometropia (miopia)
- può compromettere il rivestimento dei capillari
- aumenta il rischio di gotta
- può provocare cefalee
- contribuisce allo sviluppo del tumore del pancreas nelle donne
- può incidere negativamente sul rendimento scolastico nei bambini
- può causare depressione
- aumenta il rischio di tumore allo stomaco
- può causare dispepsia (cattiva digestione)
- può indebolire i tendini
- riduce la capacità di apprendimento
- può innalzare i livelli glicemici nel sangue molto più di quanto possano fare i carboidrati complessi in un test di tolleranza al glucosio
- può nuocere all’efficacia funzionale di due proteine del sangue, albumina e lipoproteine, riducendo la capacità dell’organismo di gestire grassi e colesterolo
- si combina con la fosfatasi (un enzima) e la distrugge, rendendo la digestione più difficoltosa
- può causare adesività delle piastrine, portando alla formazione di emboli
- favorisce la produzione di radicali liberi e lo stress ossidativo
- può causare la formazione di calcoli renali
- può provocare squilibrio ormonale: alcuni ormoni diventano ipoattivi e altri iperattivi
- aumenta il rischio per le adolescenti incinte di partorire neonati piccoli per età gestazionale (SGA)
- può provocare tumore del tratto biliare
- può portare ad una notevole diminuzione della durata della gravidanza nelle adolescenti
- rallenta il passaggio del cibo nel tratto gastrointestinale
- può indurre la morte cellulare
- aumenta l’estradiolo (il più importante degli estrogeni naturali) negli uomini
- può contribuire al morbo di Alzheimer
- può costituire un fattore di rischio per il tumore della cistifellea
- è una sostanza che crea dipendenza, agendo sul cervello in modo molto simile a droghe come eroina e cocaina
- può avere effetti inebrianti simili a quelli dell’alcol
- può aggravare la sindrome premestruale (PMS)
- favorisce l’assunzione di eccessive quantità di cibo nelle persone obese
- può ridurre la stabilità emotiva
- può aggravare la sindrome da deficit dell’attenzione nei bambini
- somministrato per endovena, può ostacolare l’afflusso di ossigeno al cervello
- può rallentare l’azione delle ghiandole surrenali
- costituisce un fattore di rischio per il cancro ai polmoni
- aumenta il rischio di poliomielite
- può causare attacchi epilettici
- può aumentare la pressione arteriosa sistolica (pressione durante la contrazione ventricolare)
- aumenta la concentrazione di acidi biliari nelle feci e di enzimi batterici nel colon, fatto che può modificare la bile e produrre sostanze cancerogene e tumore al colon
- può aumentare la quantità di cibo assunto
- può causare spossatezza, nervosismo, malumore e depressione
- espone maggiormente all’insorgenza di tumore alla prostata
- è associato all’aggravamento della schizofrenia
- può portare le donne a partorire bambini sottopeso
- può provocare comportamenti antisociali e violenti nei minorenni
- aumenta il rischio di tumore al seno
- può innalzare i livelli di omocisteina nel sangue
- è un fattore di rischio per il cancro dell’intestino tenue
- espone maggiormente al rischio di tumore alla laringe
- può contribuire alla perdita della memoria
- provoca ritenzione idrica e salina
- può provocare il carcinoma dell’endometrio
- causa stitichezza
- può provocare declino cerebrale nelle donne diabetiche e prediabetiche
- può aumentare il rischio di cancro allo stomaco
- consumato da donne incinte aumenta i difetti del tubo neurale negli embrioni
- può causare la sindrome metabolica
- può provocare l’asma
- aumenta la probabilità di essere colpiti dalla sindrome delll’intestino irritabile (IBS)
- può nuocere al sistema centrale della gratificazione
- può causare il tumore del colon retto
- l’acqua zuccherata, somministrata poco dopo la nascita, porta i bambini a preferirla all’acqua semplice durante tutta l’infanzia
- può causare il carcinoma delle cellule renali
- può provocare tumori epatici
- contribuisce a causare l’acne e ne favorisce la persistenza
- può aumentare i marcatori infiammatori nel sangue delle persone sovrappeso
- può rovinare la vita sessuale di uomini e donne inibendo il gene che controlla gli ormoni del sesso
- disidrata i neonati
- può rendere molti elementi nutritivi essenziali meno disponibili per le cellule
- può aumentare l’acido urico nel sangue
- provoca infiammazioni
- può favorire concentrazioni più alte di peptide C
- può causare la formazione di diverticoli, piccole sacche che premono verso l’esterno dalla parete del colon


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