Alle 3 del pomeriggio sei già a terra.
Stanchezza, nebbia mentale, voglia di dolce: succede ogni giorno. Non è normale.
Il motivo è semplice: colazione dolce, picco glicemico, l’insulina sale, e alle 11 sei già in crollo.
Allora arriva lo spuntino, un altro picco, poi il pranzo con i carboidrati, e alle 15 crolla di nuovo tutto.
Lo zucchero è come carta nel camino: brucia in fretta.
I grassi sono un ceppo: bruciano per ore.
Ed è qui che entra in gioco lo switch metabolico.
Finché il corpo brucia zuccheri, dipende dal glucosio, deve mangiare ogni 2-3 ore, e i crolli sono continui ma quando passa a bruciare grassi, tutto cambia: energia stabile per ore, mente lucida, niente più fame nervosa.
E il passaggio non si fa cambiando quanto si mangia, ma cosa si mangia.
Ecco da dove partire:
- Colazione proteica e grassa: il primo pasto decide le 12 ore successive.
- Tre pasti completi, zero spuntini: ogni spuntino è un picco glicemico.
- Grassi sani a ogni pasto: ghi a crudo, olio di cocco.
- Acqua calda, non caffè: il caffè ruba energia in prestito.
- E l’ordine delle portate conta: proteine prima, verdure poi, grassi. Così la glicemia resta piatta.
L’energia costante è lo stato naturale del corpo quando ha il carburante giusto.
Non servono cose straordinarie: basta smettere di fare quelle che tolgono energia.


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