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Cosa mangiare durante il Restart: guida pratica

Cosa mangiare durante il Restart: guida pratica
In questo articolo “Ma allora cosa mangio?” Mangiare benissimo e in abbondanza durante il Restart Quindi, quali cibi puoi mangiare durante il Restart? Mangiare a sazietà durante il Restart Un consiglio: usa il ricettario Il Restart e il programma Detox Facile Conclusione

Ma cosa mangerò per 28 giorni?” — è la domanda più frequente che riceviamo da chi sta valutando di iniziare il Restart del Metodo Sautón. È normale: quando si toglie tutto quello a cui siamo abituati, sembra che non resti più niente.

Il Restart è il detox di 28 giorni del Metodo Sautón, un protocollo per alleggerire il carico digestivo, modulare l’infiammazione cronica di basso grado e ritrovare un rapporto più consapevole con il cibo. È oggi uno dei protocolli più seguiti del Metodo, con migliaia di persone che lo hanno applicato negli ultimi anni come punto di partenza del loro percorso di nutrizione metabolica.

Il protocollo prevede l’eliminazione temporanea dei cibi più infiammatori, perché è una delle strategie più efficaci per ridurre la pressione infiammatoria di fondo. Nessun integratore, nessuna spa, nessun trattamento sostituisce il lavoro che fa l’alimentazione consapevole sul corpo.

“Ma allora cosa mangio?”

Ecco il riepilogo dei cibi da eliminare durante il Restart:

  • Carboidrati complessi e zuccheri
  • Cereali e derivati (pasta, pane, pizza, prodotti da forno, dolci) e cereali integrali — con o senza glutine
  • Zuccheri e dolcificanti artificiali
  • Latte e derivati
  • Legumi
  • Soia e tutti i suoi derivati
  • Oli raffinati e margarine
  • Frutta dolce
  • Caffè
  • Cioccolata
  • Alcolici
  • Ortaggi della famiglia delle solanacee: patate, pomodori, melanzane e peperoni
  • Spezie piccanti
  • Cibi industriali, in scatola, surgelati

A questo punto inizia il panico.

Cosa resta da mangiare?

Devo forse vivere di sola acqua per un mese?

Sono solo alcuni dei dubbi più ricorrenti — e dimostrano quanto la nostra alimentazione si sia ridotta, negli ultimi decenni, a poche categorie ripetitive di cibi industriali.

Pubblicità e indicazioni alimentari basate su assunti completamente sbagliati ci hanno fatto dimenticare che esistono tanti cibi oltre a questi, che ci aiutano a spegnere l’infiammazione e a nutrirci meglio perché sono i cibi che il corpo riconosce e processa con maggiore efficienza.

Quello che ti racconto in questa guida è frutto dell’esperienza di chi, nel team Sautón, applica i principi del Restart da anni — e ti mostra che è davvero possibile mangiare bene, variegato e con gusto.

Vuoi capire se il Restart è giusto per te in questo momento?

Affrontare un protocollo come il Restart richiede preparazione e consapevolezza del proprio quadro generale. Un coach certificato Sautón può aiutarti a capire se è il momento giusto per affrontarlo, come prepararti e come adattarlo alle tue caratteristiche personali.

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Mangiare benissimo e in abbondanza durante il Restart

Mangiare benissimo e in abbondanza durante il Restart

Per prima cosa, fai un respiro: la paura di morire di fame è innata, ma qui non c’è ragione per cedere al panico.

In guerra si moriva di fame. Durante le grandi carestie del passato si moriva di fame.

Eliminare pane, pasta e cereali per 28 giorni non significa morire di fame!

Queste reazioni sono lo specchio della dipendenza fisica e mentale che questi cibi creano dentro di noi.

Siamo talmente abituati e condizionati alla presenza di questi alimenti nella nostra vita, che ci siamo dimenticati di tutto il resto.

Se metti da parte anche solo per un momento la reazione istintiva e rifletti sulla lista di cibi che hai appena letto, potrai renderti conto di una cosa a cui probabilmente non avevi mai pensato: sono tutti cibi non necessari per vivere.

Hai bisogno di alcol, cioccolata e margarina per vivere? No.

Hai bisogno della soia, dello zucchero e del latte per vivere? No.

Hai bisogno dei cibi industriali, del pomodoro o degli oli di semi per vivere? No.

Hai dei dubbi perché ti hanno sempre detto che pane, pasta e cereali sono fondamentali per vivere.

Facendo il Restart scoprirai che non è così. Si tratta di alimenti che non è necessario siano presenti ogni giorno e più volte al giorno sulla tua tavola.

Non solo non è necessario ma è anche dannoso: il consumo continuo e quotidiano di cereali e derivati raffinati, oltre agli zuccheri, è uno dei principali fattori che contribuiscono all’infiammazione cronica di basso grado.

Quindi, quali cibi puoi mangiare durante il Restart?

La risposta veloce sarebbe appunto “tutto il resto”, ma dato che ce lo siamo dimenticato eccoti la lista di quello che puoi mangiare:

  • Proteine animali fresche di buona qualità come carne, pesce e uova. Volendo puoi introdurre anche le proteine da siero del latte ma non per un uso quotidiano (se non sei intollerante al lattosio e/o alla caseina)
  • Proteine vegetali come semi di chia, semi di girasole, semi di zucca, semi di canapa
  • Tutte le verdure (solanacee escluse) prevalentemente cotte (saltate in padella, al vapore, stufate, scottate o al forno)
  • Semi oleosi (in quantità moderata e non per uso quotidiano) come mandorle, noci brasiliane, noci di macadamia, noci comuni, nocciole, anacardi, ecc. (da consumare previo ammollo in acqua a limone o aceto di mele per alcune ore per eliminare l’acido fitico)
  • Grassi sani:
    • Ghi
    • Olio di cocco bio e crudo
    • Olio extra vergine di oliva bio e spremuto a freddo
    • Sono molto ricchi di grassi sani anche il tuorlo dell’uovo (da consumare crudo perché la cottura ossida i grassi in esso contenuti), il brodo di pollo, il brodo di manzo, il salmone, i semi oleosi e l’avocado (di questi ultimi due non dobbiamo abusare dato il contenuto di acido fitico dei semi e il fatto che l’avocado deve essere consumato crudo)
  • Spezie ed erbe aromatiche:
    • Cumino
    • Anice
    • Finocchio
    • Coriandolo
    • Cardamomo
    • Cannella
    • Chiodi di garofano
    • Bacche di ginepro
    • Zenzero fresco (in piccole quantità)
    • Maggiorana
    • Origano
    • Aneto
    • Salvia
    • Alloro
    • Rosmarino
    • Basilico
    • Prezzemolo

Pensi ancora che fare il RESTART significhi digiunare per un mese?

Mangiare a sazietà durante il Restart

Ti farà piacere anche sapere che sei libero di mangiare verdure e grassi sani a sazietà, quindi nessun rischio di morire di fame!

Il Metodo Sautón, infatti, non è una dieta iper proteica.

Il fabbisogno energetico e nutrizionale quotidiano è coperto principalmente dalle verdure e dai grassi sani.

All’inizio, per facilitare il passaggio dell’organismo da un funzionamento a zuccheri a quello a grassi, si possono consumare un poco di proteine in più ma si tratta di un periodo di tempo limitato.

Quando il passaggio da zuccheri a grassi sarà avvenuto e man mano che il corpo tornerà in equilibrio, ti renderai conto da solo di quante proteine giornaliere avrai bisogno per stare bene e scoprirai che ne basta un consumo quotidiano certo ma moderato.

Se in passato hai fatto diete per problemi di peso e hai l’incubo del conteggio delle calorie, sappi che nel Metodo Sautón le calorie non vengono considerate per un motivo molto semplice: il corpo non ragiona a calorie ma a nutrienti.

Il parametro delle calorie è un’invenzione tutta umana che in realtà si è rivelata ben poco utile.

Ormai sappiamo che ingerire 1.000 calorie sotto forma di pasta o riso e ingerirne altrettante sotto forma di grassi sani non è la stessa cosa.

A parità di calorie, questi cibi hanno un effetto completamente diverso sul metabolismo e sulla salute.

Alla fine del periodo di Restart inizia la fase del “Retry”, in cui riprendi a consumare gli alimenti che avevi escluso.

Seguendo alcune regole precise, si reintroducono uno alla volta gli alimenti infiammanti, in modo che tu possa toccare con mano gli effetti che hanno sul tuo organismo.

Si tratta di una parte molto pratica, che serve per aiutarti a capire quali sono gli alimenti che ti fanno male e in quale misura: una consapevolezza che non potevi avere fintanto che il tuo corpo era immerso in un continuo stato di infiammazione e malessere generalizzato.

Una volta che avrai fatto questo con tutti i cibi eliminati nella fase iniziale, sarai in possesso di una mappa preziosissima che ti indica con precisione cosa ti fa male e cosa invece puoi consumare senza problemi.

Un consiglio: usa il ricettario

Un consiglio: usa il ricettario

Molti potrebbero pensare che si tratti di una dieta monotona (come se mangiare tutti i giorni pasta, panini o pizza non fosse monotono alla lunga), ma prima di fare questa affermazione prenditi il tempo di guardare la sezione Ricette del nostro blog e cerca le ricette contrassegnare dal bollino con la R (cioè consentite nel Restart).

Ti accorgerai che non c’è proprio nulla di monotono e noioso in questo modo di mangiare e che hai a disposizione, a costo zero, tanti piatti sfiziosi, saporiti, semplici e veloci da preparare.

In breve tempo capirai i principi base di questa cucina e sarai in grado di metterci la tua fantasia, iniziando a creare le tue ricette personali.

Si tratta solo di avere la volontà di fare il passo e iniziare a mettere in discussione le tue abitudini.

Hai bisogno di un percorso costruito sulla tua quotidianità?

Tradurre il Restart nella vita reale — con i pasti fuori casa, le riunioni di famiglia, la spesa di tutti i giorni — non è banale. Una consulenza gratuita di venti minuti con un coach Sautón ti aiuta a capire come adattarlo alla tua giornata e ai tuoi ritmi.

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Il Restart e il programma Detox Facile

Il Restart si può seguire in autonomia con le indicazioni di questa guida, ma per chi vuole un percorso strutturato il Metodo Sautón ha creato il programma Detox Facile: 28 giorni di accompagnamento con materiali, ricette giorno per giorno, video formativi e tutto il necessario per applicare il protocollo nella vita reale.

Detox Facile è particolarmente utile per non incorrere negli errori più comuni (sottostimare l’apporto proteico, dimenticare i grassi sani, non gestire bene il passaggio glucosio→grassi) e per strutturare bene la fase di mantenimento post-Restart, che è quella che determina la sostenibilità del percorso nel tempo.

CONSIGLIATO

Detox Facile

Detox Facile è il programma del Metodo Sautón che ti accompagna passo dopo passo nei 28 giorni del Restart: materiali pratici, ricette giorno per giorno, video formativi e tutto il necessario per applicare il protocollo nella tua quotidianità. Ideale per chi vuole fare il Restart senza errori comuni e costruire un'abitudine alimentare nuova che duri oltre i 28 giorni.

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Conclusione

Il Restart non è una privazione: è una riprogrammazione. Per 28 giorni togli dal tavolo i cibi che hanno occupato troppo spazio nelle tue abitudini e riscopri quanto può essere ricca, nutriente e gustosa un’alimentazione costruita su cibo vero.

Quello che impari in questi 28 giorni — quali alimenti ti fanno bene, quali ti rallentano, come ti senti quando il corpo lavora con meno carico — è una conoscenza che ti resta per sempre. È il vero risultato del Restart, oltre ai cambiamenti fisici che osserverai durante il percorso.

Domande frequenti

Tutte le verdure (escluse pomodori e patate), proteine di qualità (carne, pesce, uova), grassi sani (olio extravergine, olio di cocco, ghi, tuorlo d’uovo crudo), frutti a basso fruttosio (frutti di bosco, kiwi, albicocche), semi oleosi in piccola quantità e spezie non piccanti.

Sì. Il Metodo Sautón non ragiona a calorie ma a nutrienti. Verdure e grassi sani possono essere consumati a sazietà; le proteine vanno bilanciate sulla giornata. Non c’è rischio di “morire di fame” durante il Restart.

Il Metodo Sautón prevede 2-3 pasti al giorno completi, senza spuntini tra i pasti. La frequenza dei pasti dipende dalle tue caratteristiche personali e dalla tua giornata.

Il caffè è tra gli alimenti da sospendere durante i 28 giorni, per dare al fegato e al sistema nervoso una pausa dalla stimolazione quotidiana. Si possono utilizzare sostituti come orzo, cicoria o altre bevande non eccitanti.

Dopo i 28 giorni inizia la fase del “Retry”: si reintroducono gli alimenti uno alla volta, osservando come il corpo reagisce. È un’occasione preziosa per capire quali cibi sono davvero compatibili con il proprio organismo e quali invece andrebbero limitati.

Si può fare in autonomia con le indicazioni di questa guida. Il programma Detox Facile del Metodo Sautón offre però un accompagnamento di 28 giorni con materiali, ricette e indicazioni pratiche che riducono gli errori comuni e aumentano la sostenibilità del percorso.

 Fonti:

  • Anton SD, Moehl K, Donahoo WT, et al., 2018 – Obesity — PMID: 29086496
  • Ludwig DS, Ebbeling CB, 2018 – JAMA Internal Medicine — PMID: 29971406
  • Calder PC, Ahluwalia N, Brouns F, et al., 2011 – British Journal of Nutrition — PMID: 22133051
Commenti

Domande e commenti

Hai una domanda su questo argomento? Scrivila qui sotto: il team Sautón e Devi rispondono. Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

72 commenti
  • D

    Buongiorno e grazie per l’articolo,
    Vorrei sapere qual è la frutta consentita durante il reset e se possibile prediligere l’olio extravergine d’oliva di buona qualità rispetto a ghi ed olio di cocco, contrariamente a quanto proposto dai menù del protocollo dove compare solamente il ghi.

    Grazie 🙂

    • Maria Pia Festini Team Sautón 7 Ottobre 2018

      Ciao Danilo,
      durante il Reset puoi consumare piccole quantità di frutti di bosco e bacche. L’olio extravergine di oliva va bene ma non è altrettanto curativo come ghi e olio di cocco. Un caro saluto

  • F

    Ho riletto con piacere tutto l articolo e dopo due anni di energy training posso confermare ch e tutto cio’ che e’ scritto e’ vero perche ‘ ho fatto e sto facendo l esperienza. Poi ognuno va avanti.da.solo , dopo tutti gli audio, i consigli, le email , ognuno poi e’ in grado di sperimentare di cercare e di approfondire, l alimentazione e’ un mondo cosi vasto di esperienze di idee che ognuno puo’ scegliere, ci vuole la volonta’ e la curiosita’di iniziare e poi e’ una scoperta continua. Grazie ancora a Francesca e al suo staff.

    • Maria Pia Festini Team Sautón 16 Agosto 2018

      Ciao Francesca,
      grazie per aver condiviso la tua esperienza e le tue riflessioni, buon proseguimento! Un caro saluto

  • L

    Salve,
    potrei avere informazioni riguardo all’esclusione delle solanacee nel periodo Reset? (Amo i pomodori…) Può essere che “accendano” dolori articolari?
    Grazie, un caro saluto

    • Maria Pia Festini Team Sautón 3 Luglio 2018

      Ciao Lorella,
      i pomodori hanno un effetto acidificante ed infiammante sul nostro organismo e contribuiscono ad accendere dolori come dici tu. Come tutte le solanacee contengono la solanina, una sostanza potenzialmente tossica che le piante usano per difendersi da funghi e parassiti e responsabile di intolleranze alimentari. Per questo motivo durante il Reset è richiesta la sospensione, per dare il tempo all’organismo di resettarsi e diminuire il livello generale d’infiammazione. Se fatto bene dolori articolari, bruciori di stomaco, acne e altri sintomi connessi all’infiammazione, diminuiscono notevolmente. Un saluto affettuoso

  • P

    Buongiorno,
    che alternative ci sono per chi ha abbracciato una scelta vegetariana (no carne, pesce, uova) oramai dal ’94?
    grazie per i suggerimenti
    Paola

    • Maria Pia Festini Team Sautón 11 Maggio 2018

      Ciao Paola,
      all’interno del programma trovi preziosi consigli su come alimentarsi in modo equilibrato anche se si è vegetariani/vegani. In linea generale per variare la dieta, sono permessi, in via eccezionale, un po’ di formaggi da latte crudo, un po’ di legumi e proteine vegetali equilibrate come semi di chia, di canapa e proteine in polvere di semi di zucca e girasole. Un caro saluto

  • F
    Françoise 9 Maggio 2018

    Buongiorno a tutte! Sto facendo il Reset da 15 giorni, sono pochi considerando che devo ancora continuare per oltre 30 giorni. Qualche beneficio lo sto vedendo ma devo dire che è dura, io ho fame!! Sopratutto la sera, zuppe+verdure tutte le sere mi rendono triste. Oltretutto non volevo dimagrire e ho perso già 1 kilo e 1/2. Grassi sani a volontà + super foods non mi bastano! Cerco di fare lo spuntino del pomeriggio un pó più tardi di modo di non arrivare alla cena affamata ma niente. Avete qualche altro suggerimento? Sono negata in cucina! Grazie

    • Maria Pia Festini Team Sautón 9 Maggio 2018

      Ciao Françoise,
      stai mangiando la giusta quantità di proteine soprattutto animali? Aumentale fino a trovare il tuo giusto equilibrio. Puoi consumarne un po’anche a cena, visto che non vuoi dimagrire, a patto di anticiparla attorno alle 18.30. Aiutati con spuntini sazianti come brownie di cocco, muffin semidolci e salati. Se non hai il problema di perdere peso puoi concederti qualcosa di più calorico. Per la cucina affidati al ricettario e alle ricette che trovi sul blog iniziando da quelle che ti sembrano più facili. Un caro saluto

  • G
    Guiotto Vania 29 Aprile 2018

    Volevo sapere, cortesemente, se questo tipo di Reset che prevede molte proteine nel suo programma, non trova controindicazioni x le malattie tumorali. In tali malattie la medicina ufficiale sconsiglia carni, formaggi, e invita ad appoggiarsi a una dieta vegetariana. Sono molto confusa. Vi ringrazio se sarete cosi gentili da chiarirmi le idee.

    • Maria Pia Festini Team Sautón 30 Aprile 2018

      Ciao Vania,
      puoi seguire il Reset eliminando la carne rossa, i latticini che non sono comunque ammessi e in particolare fai attenzione agli zuccheri, cibo con cui si nutrono le cellule tumorali. In ogni caso il Reset non è la sola e unica soluzione e la scelta di una alimentazione anti tumorale è sempre soggettiva e va studiata a fondo e in accordo con un medico di fiducia, prima di sposarla. Un caro saluto

  • M

    Buongiorno,
    vorrei chiedervi qual è la proporzione verdure-proteine che consigliate, dando certo per scontato che ogni situazione è a sé e varia in base all’individuo.
    Quindi, per esempio le verdure dovrebbero essere pari alle proteine ingerite, o il doppio magari?
    Vorrei avere un’indicazione di massima per poter provare il reset.
    Grazie mille
    Manuela

    • Maria Pia Festini Team Sautón 29 Aprile 2018

      Ciao Manuela,
      il consumo delle verdure è bene che sia sempre del doppio delle proteine in modo da bilanciare l’acidità con le loro proprietà alcalinizzanti. Se desideri provare il Reset, ti raccomando di consumarle sempre cotte in modo leggero evitando o limitando la famiglia dei cavoli, melanzane, pomodori e peperoni e sempre dopo le proteine. Un caro saluto e buon Reset!

      • M

        Gentilissime,
        grazie per la risposta.
        Normalmente preparo il pesce al vapore o stufato in padella con pochissima acqua.
        Idem per le verdure, le stufo in poca acqua col coperchio chiuso finché non si ammorbidiscono, poi condisco il tutto con olio evo a crudo o con burro chiarificato.
        Le uova le faccio bollite in acqua col guscio, ma cuocendole in modo da lasciare il tuorlo semi-crudo, praticamente liquido. Al contrario non digerisco affatto l’albume poco cotto, che mi provoca nausea.
        Vanno bene come metodi di cottura?
        Un’altra domanda: perché escludere anche la famiglia dei cavoli? Ammetto che mi gonfiano abbastanza e li digerisco con qualche difficoltà ma tutti ne decantano le virtù anti-tumorali, tant’è che mi sono sempre forzata a consumarli, anche controvoglia. Dove sta la verità?
        Grazie ancora, i percorsi che proponete mi sembrano davvero validi.
        Manuela

        • Maria Pia Festini Team Sautón 1 Maggio 2018

          Ciao Manuela,
          i metodi di cottura vanno bene a parte le uova che per renderle digeribili vanno consumate cuocendo bene gli albumi e lasciando del tutto crudi i tuorli. Per le verdure della famiglia dei cavoli non esiste una verità assoluta. E’ vero hanno proprietà antitumorali , ma sono nello stesso tempo difficili da digerire come hai testato su di te. Perché sforzarsi di consumarle? Perché creare fermentazione, gas e gonfiore intestinale? Una situazione che mette a rischio la salute dell’intestino e la sua capacità di assorbimento. Ogni volta che si presentano questi sintomi è segno che quel cibo non lo hai digerito, che i loro preziosi nutrienti antitumorali non hanno raggiunto le cellule e sono andati sprecati. Il mio consiglio è di testarne un tipo alla volta e capire se ve n’è una tipologia che digerisci meglio. Altrimenti puoi ricorrere a vari superfoods dalle proprietà antitumorali e senza controindicazioni o ad esempio al kale in polvere. Infine ti ricordo che al fine di una prevenzione antitumorale a tavola, basterebbe eliminare zuccheri e carboidrati, il cibo preferito dalle cellule tumorali. Un caro saluto

  • I

    Cara Francesca ,
    Come già ti ho scritto ,tutto ciò che pubblichi e scrivi sul modo sano di alimentarsi mi piace.Sono sempre stata appassionata di alimentazione da una vita ,ma le circostanze negative familiari che mi circondano spesso distruggono tutto il mio lavoro di disintossicazione in un attimo e mi ritrovo schiava e dipendente come giustamente hai detto te,di quel velenoso glutine ed i suoi derivati ai quali sono ormai più che intollerante,come anche ai latticini…ed ho un urgente bisogno di educare la mia mente e le mie abitudini ad un regime sano e fatto di cibi che mi disinfiammano al più presto perché sono ad uno livello così alto di infiammazione che ,nonostante ho miriadi di sintomi e fastidi in tutto il corpo incluso un nervoso assurdo che come un circolo vizioso mi autodistruggo incolpando continuamente mia madre che mi costringe a comprare questi veleni che fanno male anche a lei. .Ma non so come fare x iscrivermi.Un abbraccio Isabella.

    • Maria Pia Festini Team Sautón 29 Aprile 2018

      Ciao Isabella,
      iscriverti al programma è molto semplice. Ti allego qui il link: ti basta seguire le indicazioni. E’ molto bello che tu ti voglia prendere cura di te stessa e vedrai che uscirai dal programma vittoriosa e libera dal cibo che ora ti rende schiava e dipendente. Man mano che proseguirai troverai poi tutta la forza, l’energia e la lucidità per sostenere le sfide che la vita ci pone davanti. Lascia tua madre in secondo piano per ora e non cercare di convincerla né d’incolparla: il tuo esempio, i tuoi progressi e il tuo rifiorire saranno un faro per lei e varranno molto più di mille discorsi. Ecco il link https://www.sauton.it/presentazione/
      Ti aspettiamo nel programma con gioia e a braccia aperte.

  • P

    Buongiorno a tutti!Come studentessa di energytraining ormai da anni,come mia esperienza personale,sostengo e approvo tutto ciò che è scritto in questo articolo.Purtroppo come ho già detto ci facciamo inconsapevolmente contraffare da notizie che provengono da vari settori,creando in noi tanta confusione e tanti commenti!Anche a mè capita che qualcuno mi faccia delle osservazioni,semplicemente perchè ho sempre la mia borsa appresso con il mio termos e il mio ghee!Chi mi dice di lavarmi i piedi con quell’acqua, chi mi dice che non sono una persona normale e se addirittura mi sento bene!A tutto questo io rispondo semplicemente che come loro usano l acqua calda per lavarsi esternamente,io la uso per entrambi le cose visto che è molto importante lavarci anche internamente.Quando mi dicono che non sono normale io sorrido e condivido tanto per non commentare magari rispondendo semplicemente che io adoro essere anormale!A tutte queste persone invio tutto il benessere,la gioia,la forza ecc….che si prova seguendo e mettendo in pratica tutti gli insegnamenti di energytraining.Onorata di far parte di questa grande ,splendida famiglia,vi mando un calorosissimo abbraccio.Grazie per tutto….

    • Maria Pia Festini Team Sautón 29 Aprile 2018

      Ciao Patrizia,
      siamo commossi dalle tue parole. Grazie di aver condiviso la tua esperienza. Come dice spesso Francesca, è naturale e nell’indole dell’animo umano contrastare con parole e giudizi tutto ciò che esula dalle proprie abitudini radicate da anni. E’quasi normale non credere e non pensare che sia “normale ” star bene quando tutti intorno ci indica che invecchiando ad esempio, dobbiamo rassegnarci ad acciacchi e disturbi di vario genere. Ottimo il tuo approccio: niente discorsi, ma larghi sorrisi e amore compassionevole. Il tuo esempio la tua salute farà il resto. Un caro abbraccio a anche a te

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