In questo articolo
“Ma allora cosa mangio?” Mangiare benissimo e in abbondanza durante il Restart Quindi, quali cibi puoi mangiare durante il Restart? Mangiare a sazietà durante il Restart Un consiglio: usa il ricettario Il Restart e il programma Detox Facile Conclusione“Ma cosa mangerò per 28 giorni?” — è la domanda più frequente che riceviamo da chi sta valutando di iniziare il Restart del Metodo Sautón. È normale: quando si toglie tutto quello a cui siamo abituati, sembra che non resti più niente.
Il Restart è il detox di 28 giorni del Metodo Sautón, un protocollo per alleggerire il carico digestivo, modulare l’infiammazione cronica di basso grado e ritrovare un rapporto più consapevole con il cibo. È oggi uno dei protocolli più seguiti del Metodo, con migliaia di persone che lo hanno applicato negli ultimi anni come punto di partenza del loro percorso di nutrizione metabolica.
Il protocollo prevede l’eliminazione temporanea dei cibi più infiammatori, perché è una delle strategie più efficaci per ridurre la pressione infiammatoria di fondo. Nessun integratore, nessuna spa, nessun trattamento sostituisce il lavoro che fa l’alimentazione consapevole sul corpo.
“Ma allora cosa mangio?”
Ecco il riepilogo dei cibi da eliminare durante il Restart:
- Carboidrati complessi e zuccheri
- Cereali e derivati (pasta, pane, pizza, prodotti da forno, dolci) e cereali integrali — con o senza glutine
- Zuccheri e dolcificanti artificiali
- Latte e derivati
- Legumi
- Soia e tutti i suoi derivati
- Oli raffinati e margarine
- Frutta dolce
- Caffè
- Cioccolata
- Alcolici
- Ortaggi della famiglia delle solanacee: patate, pomodori, melanzane e peperoni
- Spezie piccanti
- Cibi industriali, in scatola, surgelati
A questo punto inizia il panico.
“Cosa resta da mangiare?“
“Devo forse vivere di sola acqua per un mese?“
Sono solo alcuni dei dubbi più ricorrenti — e dimostrano quanto la nostra alimentazione si sia ridotta, negli ultimi decenni, a poche categorie ripetitive di cibi industriali.
Pubblicità e indicazioni alimentari basate su assunti completamente sbagliati ci hanno fatto dimenticare che esistono tanti cibi oltre a questi, che ci aiutano a spegnere l’infiammazione e a nutrirci meglio perché sono i cibi che il corpo riconosce e processa con maggiore efficienza.
Quello che ti racconto in questa guida è frutto dell’esperienza di chi, nel team Sautón, applica i principi del Restart da anni — e ti mostra che è davvero possibile mangiare bene, variegato e con gusto.
Vuoi capire se il Restart è giusto per te in questo momento?
Affrontare un protocollo come il Restart richiede preparazione e consapevolezza del proprio quadro generale. Un coach certificato Sautón può aiutarti a capire se è il momento giusto per affrontarlo, come prepararti e come adattarlo alle tue caratteristiche personali.
Mangiare benissimo e in abbondanza durante il Restart
Per prima cosa, fai un respiro: la paura di morire di fame è innata, ma qui non c’è ragione per cedere al panico.
In guerra si moriva di fame. Durante le grandi carestie del passato si moriva di fame.
Eliminare pane, pasta e cereali per 28 giorni non significa morire di fame!
Queste reazioni sono lo specchio della dipendenza fisica e mentale che questi cibi creano dentro di noi.
Siamo talmente abituati e condizionati alla presenza di questi alimenti nella nostra vita, che ci siamo dimenticati di tutto il resto.
Se metti da parte anche solo per un momento la reazione istintiva e rifletti sulla lista di cibi che hai appena letto, potrai renderti conto di una cosa a cui probabilmente non avevi mai pensato: sono tutti cibi non necessari per vivere.
Hai bisogno di alcol, cioccolata e margarina per vivere? No.
Hai bisogno della soia, dello zucchero e del latte per vivere? No.
Hai bisogno dei cibi industriali, del pomodoro o degli oli di semi per vivere? No.
Hai dei dubbi perché ti hanno sempre detto che pane, pasta e cereali sono fondamentali per vivere.
Facendo il Restart scoprirai che non è così. Si tratta di alimenti che non è necessario siano presenti ogni giorno e più volte al giorno sulla tua tavola.
Non solo non è necessario ma è anche dannoso: il consumo continuo e quotidiano di cereali e derivati raffinati, oltre agli zuccheri, è uno dei principali fattori che contribuiscono all’infiammazione cronica di basso grado.
Quindi, quali cibi puoi mangiare durante il Restart?
La risposta veloce sarebbe appunto “tutto il resto”, ma dato che ce lo siamo dimenticato eccoti la lista di quello che puoi mangiare:
- Proteine animali fresche di buona qualità come carne, pesce e uova. Volendo puoi introdurre anche le proteine da siero del latte ma non per un uso quotidiano (se non sei intollerante al lattosio e/o alla caseina)
- Proteine vegetali come semi di chia, semi di girasole, semi di zucca, semi di canapa
- Tutte le verdure (solanacee escluse) prevalentemente cotte (saltate in padella, al vapore, stufate, scottate o al forno)
- Semi oleosi (in quantità moderata e non per uso quotidiano) come mandorle, noci brasiliane, noci di macadamia, noci comuni, nocciole, anacardi, ecc. (da consumare previo ammollo in acqua a limone o aceto di mele per alcune ore per eliminare l’acido fitico)
- Grassi sani:
- Ghi
- Olio di cocco bio e crudo
- Olio extra vergine di oliva bio e spremuto a freddo
- Sono molto ricchi di grassi sani anche il tuorlo dell’uovo (da consumare crudo perché la cottura ossida i grassi in esso contenuti), il brodo di pollo, il brodo di manzo, il salmone, i semi oleosi e l’avocado (di questi ultimi due non dobbiamo abusare dato il contenuto di acido fitico dei semi e il fatto che l’avocado deve essere consumato crudo)
- Spezie ed erbe aromatiche:
- Cumino
- Anice
- Finocchio
- Coriandolo
- Cardamomo
- Cannella
- Chiodi di garofano
- Bacche di ginepro
- Zenzero fresco (in piccole quantità)
- Maggiorana
- Origano
- Aneto
- Salvia
- Alloro
- Rosmarino
- Basilico
- Prezzemolo
Pensi ancora che fare il RESTART significhi digiunare per un mese?
Mangiare a sazietà durante il Restart
Ti farà piacere anche sapere che sei libero di mangiare verdure e grassi sani a sazietà, quindi nessun rischio di morire di fame!
Il Metodo Sautón, infatti, non è una dieta iper proteica.
Il fabbisogno energetico e nutrizionale quotidiano è coperto principalmente dalle verdure e dai grassi sani.
All’inizio, per facilitare il passaggio dell’organismo da un funzionamento a zuccheri a quello a grassi, si possono consumare un poco di proteine in più ma si tratta di un periodo di tempo limitato.
Quando il passaggio da zuccheri a grassi sarà avvenuto e man mano che il corpo tornerà in equilibrio, ti renderai conto da solo di quante proteine giornaliere avrai bisogno per stare bene e scoprirai che ne basta un consumo quotidiano certo ma moderato.
Se in passato hai fatto diete per problemi di peso e hai l’incubo del conteggio delle calorie, sappi che nel Metodo Sautón le calorie non vengono considerate per un motivo molto semplice: il corpo non ragiona a calorie ma a nutrienti.
Il parametro delle calorie è un’invenzione tutta umana che in realtà si è rivelata ben poco utile.
Ormai sappiamo che ingerire 1.000 calorie sotto forma di pasta o riso e ingerirne altrettante sotto forma di grassi sani non è la stessa cosa.
A parità di calorie, questi cibi hanno un effetto completamente diverso sul metabolismo e sulla salute.
Alla fine del periodo di Restart inizia la fase del “Retry”, in cui riprendi a consumare gli alimenti che avevi escluso.
Seguendo alcune regole precise, si reintroducono uno alla volta gli alimenti infiammanti, in modo che tu possa toccare con mano gli effetti che hanno sul tuo organismo.
Si tratta di una parte molto pratica, che serve per aiutarti a capire quali sono gli alimenti che ti fanno male e in quale misura: una consapevolezza che non potevi avere fintanto che il tuo corpo era immerso in un continuo stato di infiammazione e malessere generalizzato.
Una volta che avrai fatto questo con tutti i cibi eliminati nella fase iniziale, sarai in possesso di una mappa preziosissima che ti indica con precisione cosa ti fa male e cosa invece puoi consumare senza problemi.
Un consiglio: usa il ricettario
Molti potrebbero pensare che si tratti di una dieta monotona (come se mangiare tutti i giorni pasta, panini o pizza non fosse monotono alla lunga), ma prima di fare questa affermazione prenditi il tempo di guardare la sezione Ricette del nostro blog e cerca le ricette contrassegnare dal bollino con la R (cioè consentite nel Restart).
Ti accorgerai che non c’è proprio nulla di monotono e noioso in questo modo di mangiare e che hai a disposizione, a costo zero, tanti piatti sfiziosi, saporiti, semplici e veloci da preparare.
In breve tempo capirai i principi base di questa cucina e sarai in grado di metterci la tua fantasia, iniziando a creare le tue ricette personali.
Si tratta solo di avere la volontà di fare il passo e iniziare a mettere in discussione le tue abitudini.
Hai bisogno di un percorso costruito sulla tua quotidianità?
Tradurre il Restart nella vita reale — con i pasti fuori casa, le riunioni di famiglia, la spesa di tutti i giorni — non è banale. Una consulenza gratuita di venti minuti con un coach Sautón ti aiuta a capire come adattarlo alla tua giornata e ai tuoi ritmi.
Il Restart e il programma Detox Facile
Il Restart si può seguire in autonomia con le indicazioni di questa guida, ma per chi vuole un percorso strutturato il Metodo Sautón ha creato il programma Detox Facile: 28 giorni di accompagnamento con materiali, ricette giorno per giorno, video formativi e tutto il necessario per applicare il protocollo nella vita reale.
Detox Facile è particolarmente utile per non incorrere negli errori più comuni (sottostimare l’apporto proteico, dimenticare i grassi sani, non gestire bene il passaggio glucosio→grassi) e per strutturare bene la fase di mantenimento post-Restart, che è quella che determina la sostenibilità del percorso nel tempo.
Detox Facile
Detox Facile è il programma del Metodo Sautón che ti accompagna passo dopo passo nei 28 giorni del Restart: materiali pratici, ricette giorno per giorno, video formativi e tutto il necessario per applicare il protocollo nella tua quotidianità. Ideale per chi vuole fare il Restart senza errori comuni e costruire un'abitudine alimentare nuova che duri oltre i 28 giorni.
Conclusione
Il Restart non è una privazione: è una riprogrammazione. Per 28 giorni togli dal tavolo i cibi che hanno occupato troppo spazio nelle tue abitudini e riscopri quanto può essere ricca, nutriente e gustosa un’alimentazione costruita su cibo vero.
Quello che impari in questi 28 giorni — quali alimenti ti fanno bene, quali ti rallentano, come ti senti quando il corpo lavora con meno carico — è una conoscenza che ti resta per sempre. È il vero risultato del Restart, oltre ai cambiamenti fisici che osserverai durante il percorso.
Domande frequenti
Tutte le verdure (escluse pomodori e patate), proteine di qualità (carne, pesce, uova), grassi sani (olio extravergine, olio di cocco, ghi, tuorlo d’uovo crudo), frutti a basso fruttosio (frutti di bosco, kiwi, albicocche), semi oleosi in piccola quantità e spezie non piccanti.
Sì. Il Metodo Sautón non ragiona a calorie ma a nutrienti. Verdure e grassi sani possono essere consumati a sazietà; le proteine vanno bilanciate sulla giornata. Non c’è rischio di “morire di fame” durante il Restart.
Il Metodo Sautón prevede 2-3 pasti al giorno completi, senza spuntini tra i pasti. La frequenza dei pasti dipende dalle tue caratteristiche personali e dalla tua giornata.
Il caffè è tra gli alimenti da sospendere durante i 28 giorni, per dare al fegato e al sistema nervoso una pausa dalla stimolazione quotidiana. Si possono utilizzare sostituti come orzo, cicoria o altre bevande non eccitanti.
Dopo i 28 giorni inizia la fase del “Retry”: si reintroducono gli alimenti uno alla volta, osservando come il corpo reagisce. È un’occasione preziosa per capire quali cibi sono davvero compatibili con il proprio organismo e quali invece andrebbero limitati.
Si può fare in autonomia con le indicazioni di questa guida. Il programma Detox Facile del Metodo Sautón offre però un accompagnamento di 28 giorni con materiali, ricette e indicazioni pratiche che riducono gli errori comuni e aumentano la sostenibilità del percorso.
Fonti:
- Anton SD, Moehl K, Donahoo WT, et al., 2018 – Obesity — PMID: 29086496
- Ludwig DS, Ebbeling CB, 2018 – JAMA Internal Medicine — PMID: 29971406
- Calder PC, Ahluwalia N, Brouns F, et al., 2011 – British Journal of Nutrition — PMID: 22133051




Molto interessante , ma mi piacerebbe sapere cosa si fa in menopausa avendo una bassa funzione di tiroide con problemi di vene capillari alle gambe,a non aumentare di peso pur non mangiando quasi nulla tuil giorno solo piccoli spuntini
Ciao Anna,
il Reset, è perfetto anche in menopausa. Ti segnalo un video di Francesca sull’argomento e ti aspetto nel nuovissimo Online Phttps://www.sauton.it/presentazione/rogram. Un caro saluto
https://www.sauton.it/5-segreti-menopausa/
Ciao, il mio dubbio è che tutto sto cocco comunque altera i sapori e non tutti amano il sapore del cocco, che peraltro non è un frutto che cresce ovunque e quindi mi chiedo se non si debba considerare anche questo e trovare alternative più locali. Poi ho esempi ,molti, di anziani che bevono ancora caffè latte (alcuni senza lattosio)a colazione e stanno benone! Comunque ritengo questo blog di informazioni prezioso e generoso, io ho sicuramente una dipendenza da colazione dolce e di mangiare carne e verdure la mattina anche no, però cercherò di utilizzare i sostituti del latte d voi suggeriti e mi farò qualche dolcetto energy. Il miosmart cappuccino non viene cremoso…non ho il frullatore e uso quel piccolo marchingengno per fate il cappuccino… ciao.Francesca
Ciao Francesca,
il cocco è un alimento prezioso sia per l’olio e quindi perché è un grasso saturo tra i migliori in natura sia per la farina che è priva di cocco sia perché h la più alta percentuale di fibre tra i frutti e i vegetali al mondo. Puoi alternarlo ad altre fonti di grassi come il ghi, l’olio di oliva extravergine, ma anche salmone, avocado, uova, pesce grasso. Per lo smart cappuccino la cremosità la migliore cremosità l dà il frullatore, è sufficiente un piccolo blender. Per la colazione, inizia per gradi e prova magari a farla solo una volta la settimana magari con dei muffin salati di cui trovi diverse ricette nel blog. E’ solo una resistenza mentale e basta poco per vincerla, solo provare. Un caro saluto
La ringrazio per la risposta ma mi sorge un altro dubbio. Il fatto che le verdure non vengono digerite come dovrebbero non influisce in maniera negativa sui risultati del Reset? Online si legge che bisogna interromperne l’assunzione ma, a questo punto, non saprei proprio cosa mangiare. Sono ormai 3 settimana che sto facendo il Reset. Sono molto contenta dei risultati ottenuti ma non riesco ancora ad avere una regolare motilità intestinale.
Grazie di nuovo,
Daniela
Ciao Daniela,
forse ti confondi: le verdure non vanno interrotte durante il Reset. Vanno solo consumate cotte in modo leggero e non crude. Per migliorare la regolarità intestinale puoi bere al mattino appena sveglia, una tazza di acqua calda con un cucchiaino di ghi sciolto al suo interno e aumentare il consumo di grassi durante il giorno e bevendo acqua calda. Anche un cucchiaino di magnesio la sera e uno al mattino potrebbe aiutarti. Un caro saluto
Grazie di nuovo. A parte il ghi che proprio non mi piace già prendo tutte le mattine olio di cocco e mattina e sera un cucchiaino di magmesio in acqua calda. Forse devo solo essere più paziente. Comunque dei risultati già si vedono e questo aiuta ad andare avanti.
Ciao Daniela,
bene! Con pazienza non rinunciare al ghe, ma prova ad inserirne una micro porzione al giorno e non so che ghi tu abbia acquistato: di solito se lo acquisti nei negozi bio, non ha un gran bel sapore. Ti consiglio di acquistarlo nel nostro shop o provare a farlo da sola partendo da un buon burro biologico. Un caro saluto
https://www.energyfoods.it/prodotto/ghi-2/
Buongiorno. Sono entrata ormai in regime di Reset dal 21 maggio, ho pertanto aumentato il consumo di verdura a foglia verde cotta. Di conseguenza, però, le mie feci sono tutti i giorni di colore verde. Mi devo preoccupare o è normale? Premetto che non ho una piena regolarità intestinale e che sto assumendo magnesio supremo.
Grazie ,
Daniela
Ciao Daniela,
sì, è normale. Le feci assumo il colore del pigmento degli alimenti che consumiamo e che non digeriamo, come le fibre insolubili di certe verdure. Un saluto e buon proseguimento
Salve, molto interessante e grazie che convivete con noi tutto ciò . Vorrei sapere se tisane e infusi sono permesse ? Grazie
Ciao Lidia,
benvenuta nel blog! Sì, senza aggiungere dolcificanti, ma non in completa sostituzione dell’acqua calda. Un caro saluto
Buongiorno. Ho iniziato ad avvicinarmi al Reset. Praticamente sono 15 giorni che ho eliminato tutto tranne il caffè. Appena sarò pronta farò le 4 settimane eliminando anche quello. Ho notato però una cosa : mi stanno comparendo sul viso delle bollicine delle quali non capisco la causa. Potrebbe essere l’effetto del RESET?
Quando dite di non esagerare con i semi oleosi cosa intendete? Io per supplire ai dolci (sono super golosa) mangio un pò di nocciole (20), mandorle(8) e noc(2)i al giorno. Sbaglio?
Grazie,
daniela
Ciao Daniela,
i problemi della pelle sono legati alla salute dell’intestino e le bollicine potrebbero essere un effetto depurativo. Prima elimini il caffè, meglio è ed aiuti il processo di depurazione. I semi oleosi sono decisamente troppi e le nocciole troppo indigeste. Ne vanno consumate circa 1/2 cucchiai a settimana ed evitare un consumo quotidiano. Un caro saluto
“sei libero di mangiare verdure e grassi sani a sazietà”: quindi posso mangiare tutta la frutta secca e l’olio extravergine d’oliva che voglio senza limiti?
Ciao Paolo,
frutta secca no perché contiene Omega 6 che se in eccesso crea infiammazione. Per il resto puoi alternare olio extravergine di oliva, olio di cocco, ghi in una misura che va dai 5 ai 7 cucchiaini. Grassi sani sono anche contenuti nel pesce, salmone, carne. Del resto non potresti mangiarne una enorme quantità, perché ti sentiresti presto nauseato. Un saluto
Grazie. Fidati che di pesce ne potrei mangiare quintali di pesce/salmone e carne. Io normalmente mangio molti degli alimenti che avresti consigliato di eliminare e ho esami del sangue perfetti. La mia nutrizionista mi ha consigliato di continuare con la mia alimentazione bilanciata come sempre. In pratica ciò che leggo qui è tutto l’opposto di ciò che spiega qualsiasi nutrizionista. Come mai?
Ciao Paolo,
perché ciò che ci contraddistingue è la conoscenza delle medicine antiche: la Medicina Tradizionale Cinese e l’Ayurveda, profonde conoscitrici di come funziona la digestione, nostro imprescindibile punto di partenza insieme all’intento di tenere sotto controllo l’infiammazione. Probabilmente è diverso il tipo di approccio che si basa, il nostro, oltre che sulle medicine antiche, anche sulle scoperte scientifiche in ambito nutrizionale e non ultimo, sull’esperienza diretta su noi stessi in primis e su tante, tantissime persone che Francesca ha avuto modo di seguire e aiutare in più di 30 anni di esperienza. Poi il fatto di non sentirci mai arrivati, ma di essere aperti a nuove ipotesi, al confronto, senza attaccamento alle proprie convinzioni. Un caro saluto
Grazie per il Metodo Energy.
Vorrei cambiare il mio stile divita,per invecchiare in buona salute mentale,fisica e spirituale.
Grazie Fancesca dei tuoi video dove posso prendere i tuoi buoni e meravigliosi consigli.
Desidero entrare nel tuo gruppo conoscerti di persona se mi lo consenti.
Ciao,
Francesca è molto felice che i suoi video e consigli ti siano di aiuto. Non è semplice conoscerla dal vivo perché vive a Malta. Seguila su Facebook e su Instagram, se mai decidesse di fare un evento in Italia, potrai partecipare e conoscerla. Se ti riferisci al gruppo Facebook, quello è privato ed è riservato agli studenti dell’Academy, se invece come gruppo intendi il team, allora puoi candidarti all’Academy quando si riapriranno le iscrizioni. Un caro saluto
Ciao a tutti. Voglio condividere la mia esperienza. Non ho mai seguito un regime alimentare controllato sono onnivoro e ho sempre mangiato di tutto senza avere particolari problemi di sorta,
che io sappia non sono allergico nè a glutine nè al lattosio e non mi risultano intolleranze alimentari.
L’anno scorso, di questi tempi, cercavo informazioni su disintossicazione del fegato e ho conosciuto il vostro sito, Francesca, leggendo e ascoltando i suoi post, mi ha ispirato fiducia e ho deciso di seguire il reset, più che altro per la curiosità di verificarne l’efficacia e testare personalmente i risultati così da confermare o smentire le vostre affermazioni al riguardo.
Così ho acquistato il kit, ho eliminato gli alcolici e tutti gli alimenti vietati.
Devo dire che non sentivo mancanza di carboidrati o di zuccheri, più che altro la mancanza era di soddisfazione nello stare a tavola con la famiglia o con gli amici, devo dire che per quanto possa essere più sano un regime dietetico povero di questi alimenti è sicuramente molto triste.
Ma davvero voi per tutta la vita non vi godete mai un bicchiere di vino o prodotti di eccellenza italiana come i prosciutti, o formaggi o altri prodotti che fanno parte della nostra CULTURA enogastronomica e che tutto il mondo ci invidia? Mah..!!!
Detto questo devo ammettere che mi sentivo più energico dopo i pasti ed effettivamente si perde anche peso (ma questo con il reset non c’entra, è ovvio che eliminando zuccheri, alcolici, pasta, pane e latticini per forza di cose si dimagrisce).
Alla fine delle 4 settimane di reset avevo sicuramente più energia, avevo perso peso e ho voluto anche fare gli esami del sangue constatando un effettivo miglioramento di tutti i valori.
quindi il reset funziona e almeno per quanto mi riguarda non richiede estremi sacrifici potendo mangiare a volontà carne, pesce e verdure.
Purtroppo a Marzo del 2018 ho avuto una ischemia, risolta immediatamente e che fortunatamente non mi ha lasciato nessuna disabilità motoria o linguistica.
Credendo ad una labirintite sono rimasto sdraiato sul pavimento per circa 8 ore rialzandomi dopo senza aver nessun problema (ischemia è stata diagnosticata dopo una settimana con risonanza magnetica ma io ero già tornato al lavoro e non avevo problemi)
il mio pensiero è andato al reset che avevo appena finito.
Forse mi ha aiutato essere così in forma in quel momento oppure ne è stata la causa?
A riprova di tutto questa settimana ho ripreso a seguire il reset vedremo tra 4 settimane i risultati.
Questa la mia esperienza con il reset, ora avrei qualche domanda:
” perchè le verdure devono essere consumate cotte”?
Perchè non c’è nel menù dell’insalata verde per esempio?
Anche nel ricettario non vedo mai insalate (ok senza pomodori o peperoni o altre solanacee) ma per esempio insalata verde, insalata di carciofi lasciati crudi e tagliati fini, cos’hanno che non va nel reset?
Grazie e buona continuazione 🙂
Ciao Elvezio,
grazie per aver voluto condividere la tua esperienza. Il Reset, come bene spiegato all’interno del programma, non è da intendersi a vita, ma è solo un periodo per permettere al corpo una tregua, per far scendere l’infiammazione e rinforzare la digestione. Un bicchiere di vino, del formaggio o del prosciutto se consumati occasionalmente, non incidono sulla nostra salute. Ben diverso se li portiamo in tavola tutti i giorni o se ne abusiamo. Veniamo all’insalata. Non è presente cruda, ma cotta, leggermente saltata in padella, in linea con la legge del calore, fondamentale nel nostro Metodo. In proposito cito uno stralcio di un articolo in cui parlo della digestione e delle sue tre leggi “universali”.
” Ogni cosa nel nostro organismo finché siamo in vita, accade attraverso ed in ragione del calore.Ogni reazione chimica, l’attivarsi degli enzimi digestivi, l’assorbimento dei nutrienti, tutto richiede calore.Il freddo, al contrario, impedisce ogni processo, blocca ogni meccanismo. Anche la digestione si sottomette a questa fondamentale prima legge. Tutta la fase digestiva richiede la giusta dose di calore, una temperatura di 38 gradi circa.
Questo, tradotto nella vita di tutti i giorni, significa che se beviamo una bibita ghiacciata o mangiamo una grande insalatona oppure uno yogurt preso direttamente dal frigorifero o qualsiasi altro cibo crudo, freddo e secco, sarà in ogni caso difficilissimo per noi da essere digerito.
Queste abitudini ci portano ad utilizzare solo una millesima frazione dei potenziali nutrienti, tutto il resto sono scorie mal trasformate che si vanno ad accumulare come materiale di scarto, tossine che tratteniamo e che ci indeboliscono ogni giorno di più”.
Spero che ora ti sia tutto più chiaro. Buon proseguimento di Reset!
Buongiorno Maria Pia e grazie della sua risposta. Non voglio fare polemiche e mi scuso in anticipo se la mia risposta possa sembrare antipatica, non è nelle mie intenzioni, ho solo voglia di chiarire e alcune delle cose da lei scritte riguardo la digestione mi trovano in disaccordo, o meglio, così è troppo superficiale.
Le prometto che leggerò sua eventuale risposta ringrazierò senza replicare 🙂
Certo cibi ghiacciati o molto freddi possono essere più difficili da digerire (ma chi ha estremizzato)? Normalmente si parla di cibi a temperatura ambiente come del resto lo è insalata o frutta (quella consentita nel reset non cotta come frutti di bosco) esistono quindi cibi a temperatura ambiente o anche “freschi”, soprattutto in Estate, che consumati crudi sono perfettamente digeribili.
Anzi da parecchi anni esistono i cosiddetti “crudisti” che si alimentano solo di frutta e verdura o altro senza nessun tipo di cottura e sembra, almeno a dir loro e delle varie informazioni e notizie che girano sull’argomento tutti in salute e in forma molto di più di chi consuma cibi cotti.
Quando lei scrive “tre leggi universali della digestione” sicuramente si riferirà a qualcosa di concreto che ha studiato ed a una “corrente di pensiero” magari della cultura indiana o asiatica certamente con argomenti consolidati ma come in tutte le cose, soprattutto legate alla alimentazione, ce ne sono di altrettanto valide, comprovate e sposate in pieno da nutrizionisti, ad esempio, con la stessa sicurezza io le potrei scrivere che frutta e verdure crude sono le migliori fonti di enzimi alimentari, quanto più un alimento è cotto, più i suoi enzimi naturali sono esauriti, per cui è importante assicurarsi di avere un’adeguata quantità di cibi freschi e crudi nella propria alimentazione.
A favore di questo nel kit del reset c’è energy zym un integratore di enzimi per migliorare la digestione.
Scrivo questo perchè mi sembra che ormai in campo alimentare ci sia una sorta di “integralismo talebano” con persone valide e studiose di nutrizione che dicono tutto e il contrario di tutto creando confusione.
Si legge una cosa per poi leggerne un’altra che dice esattamente l’opposto, parlo di gente valida, gente come voi che sa quello che dice e che ha esperienza al riguardo studiosi di nutrizione che sanno quello che dicono e che hanno -quando li ascolti- ragione su quello che dicono.
per esempio:
si dice di non consumare proteine animali diciamo carne sia rossa che bianca mentre voi dite di consumarne (io sono ‘accordo)
si dice poi che sono in realtà i nitrati che fanno male ma non loro è che quando si scaldano e quando vanno nello stomaco si trasformano in nitrosammine e sono quelle che sono cancerogene.
Quindi i cibi più ricchi di nitrati sono le verdure che però sono ricche di vitamine come la C che neutralizzano le nitrosammine
Certo che cuocendo la vitamina C si degrada quindi verdure cotte che contengono nitrati che si trasformano in nitrosammine e senza vitamine diventano cancerogene
allora meglio mangiare carne dove la presenza di nitrati è minore e integrare della vitamina C
Sembra che abbiano tutti ragione, quindi non mi piace quando leggo qualcuno che in campo alimentare fa affermazioni come se fossero la Bibbia
Grazie per lo sfogo, un cliente confuso. 🙂
Ciao Elvezio,
è sempre stimolante per noi il confronto con chi esprime dubbi e cerca chiarezza. Per questo Francesca ha creato un programma ad hoc, estremamente pratico e ricco di spiegazioni in cui capire perché di certe affermazioni spesso controcorrente come quella del consumo di proteine animali e del limitare al 20% cibo crudo. Il discorso è ampio e una parte è stato anticipato nella risposta alla tua domanda precedente.
A noi non interessa dimostrare di avere ragione, ma dare una corretta informazione. Interessa che le persone non credano a ciò che diciamo ad occhi chiusi, ma che sperimentino in prima persona, che testino su se stessi e ne traggono le debite conclusioni.
Ti invito pertanto ad approfondire il tutto entrando nel programma, dove alla fine sono certa, ti sarà tutto molto più chiaro e stimolo per ulteriori approfondimenti. Un caro saluto
https://www.sauton.it/presentazione/
grazie.
Ciao a tutti volevo condividere la mia esperienza, vivo in Austria dove le temperature sono ben diverse dalle miti temperature italiane, lavoro all’aperto sia in estate che in inverno,mi alleno all’incirca due ore al giorno, per ragioni personali consumo carne e pesce una sola volta alla settimana, ho provato per due settimane a fare il reset piu’ per curiosita’ che per un motivo dietetico o di benessere, purtroppo non ce l’ho fatta vivevo con la fame costante e mi aveva portato sinceramente piu’ malessere che benessere, per cui sono tornata alla mia alimentazione energy ”vecchio modulo” che mi fa sentire cosi’ bene e piena di energie, e’ stato ugualmente interessante provare un’ ”alimentazione alternativa”.
Grazie e ciao
Ciao Martina,
benvenuta sul blog! Il Reset non è immune da temporanei effetti collaterali e sentire fame è uno di quelli, quando proviamo a togliere i carboidrati. Il Reset prevede nel primo periodo, un maggior consumo di proteine animali e vegetali e di grassi. E’ consigliabile inoltre diminuire l’attività fisica per non stressare ulteriormente il corpo e dargli la possibilità di passare dal bruciare zuccheri, a bruciare grassi per ottenere energia. Magari potresti riprovare il estate o in un periodo più calmo della tua vita ed avere la pazienza che il passaggio si compia per godere di una rinnovata energia. Complimenti per aver voluto provare. Un caro saluto